Margiela a Parigi: L’Uomo Ibrido

Margiela a Parigi: L’Uomo Ibrido

E’ un ibrido l’uomo che ha messo in passerella Margiela la scorsa settimana a Parigi.

E’ frutto di ispirazioni multiple, potremmo dire, per la distanza tra loro, per il loro accavallarsi ed annodarsi indissolubilmente.

Derivano innanzi tutto dalla tradizione di questa ormai consacrata casa di moda, le rivisitazoni di trench e capi spalla di cui ci viene fornita una ennesima, nuova e ancora affascinante versione.
Sembrano donare un’aria rassicurante, con quelle enormi spalle, ma anche misteriosa, con quegli strani prolassi di tessuto drappeggiati così morbidamente.

L’uomo ibrido di Margiela non è solo nuove versioni di una tradizione, ma ad un certo punto si copre di una corazza che sembra ricavata dalla lamiera di un robot, facendone improvvisamente un uomo macchina.

Le pellicce vaporose e dal taglio femminile (noi non le amiamo molto, scegliamo sempre quelle ecologiche:) sottraggono un po’ di mascolinità all’uomo ibrido, creando un etereo equilibrio tra elementi provenienti dall’uno e dall’altro sesso.

A tutto ciò si aggiungono dettagli che richiamano alla mente la sensazione del surreale come le bretelle che cambiano la loro destinazione d’uso per diventare accessorio puramente decorativo.

Di nuovo ci sorprendiamo davanti alla creazione di un estetica nuova, profondamente contemporanea, in grado de leggere l’uomo di oggi e di sognare quello che verrà.

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